Sottosopra: quando il cambiamento climatico capovolge il mondo

Pubblicato il 9 settembre 2026 alle ore 19:53

Che cosa significa accorgersi che il luogo in cui viviamo, e di cui pensavamo di conoscere bene ritmi e condizioni ambientali, non “funziona” più come prima?

Sul finire — almeno secondo il calendario — dell’estate 2026, la domanda suona forse meno astratta del solito. Siccità e carenza d’acqua, seguite da piogge torrenziali; caldo estremo che persiste per settimane — altro che “ondate” — senza concedere sollievo neppure di notte; grandinate distruttive e improvvise: chi può dire di non esserne stato, in qualche modo, condizionato?

Nel frattempo abbiamo imparato, nostro malgrado, anche parole nuove. Era già successo durante la pandemia: termini un tempo riservati agli specialisti entrano all’improvviso nel nostro lessico quotidiano perché servono a nominare esperienze diventate comuni. Downburst, per esempio, non è più soltanto una parola da meteorologi. E quando arriva... si salvi chi può!

È proprio da una percezione di questo tipo — dall’impressione che qualcosa, nell’ambiente familiare, abbia smesso di comportarsi come ci aspettiamo — che prende avvio, più che da una spiegazione scientifica del cambiamento climatico, Sottosopra – Che cosa sta succedendo al nostro pianeta?, fumetto di Stefano Zampollo, in arte Zamp, pubblicato da Sbam! nel 2021.

 

Il protagonista è un piccolo granchio terrestre caraibico. Un giorno il suo ambiente comincia a cambiare: ai tropici nevica, le temperature non sono più quelle di sempre. Il granchio decide allora di partire, lasciando la propria casa e la fidanzata alla ricerca di condizioni più favorevoli.

Il viaggio lo porta fino al Polo Nord, dove il paradosso si rovescia: i ghiacci si sciolgono, compaiono palme e un orso bianco soffre il caldo. Granchio e orso non potrebbero essere più diversi, eppure condividono la stessa esperienza: non riconoscono più il proprio habitat.

Neve ai Caraibi e palme nell’Artico, naturalmente, non sono una previsione scientifica. Sono una deformazione narrativa: Il mondo è letteralmente “sottosopra” perché gli equilibri sui quali i personaggi facevano affidamento si sono spezzati.  

Il fumetto rende così percepibile, ricorrendo a una iperbole, qualcosa che, nel discorso sul clima, rischia spesso di rimanere astratto: il cambiamento delle condizioni che rendono un luogo abitabile per una determinata specie.

Il disegno cartoonistico, gli animali antropomorfizzati e l’umorismo rendono immediata questa esperienza senza trasformare il racconto in una lezione. Anche il colore partecipa al gioco: caldo tropicale e freddo artico, inizialmente riconoscibili, finiscono per contaminarsi. Il formato orizzontale lascia spazio agli ambienti e al viaggio, facendo del paesaggio non soltanto uno sfondo, ma una parte essenziale della storia. L’antropomorfismo svolge un’altra funzione importante. L’empatia precede la spiegazione.

È un meccanismo semplice, ma apre una questione centrale per chi prova a comunicare la crisi climatica ai più giovani, toccando anche argomenti difficili. 

Potremmo parlarne a Mantova, allo Spazio Rio di Festivaletteratura, nel pomeriggio dell'11 settembre. Porteremo con noi la nostra copia... dalla biblioteca di Climate Comics!

Immagini tratte da: https://www.sbamcomics.it/prodotto/sottosopra-nostro-pianeta/

 

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