Capire il cambiamento climatico attraverso i fumetti: cosa dice la ricerca

Pubblicato il 4 ottobre 2026 alle ore 19:20

Uno studio di Frederik von Reumont e Alexandra Budke  pubblicato nel 2023 sulla rivista Sustainability Science offre una base empirica particolarmente interessante per la nostra ricerca .

Gli autori hanno confrontato l’apprendimento di 72 studenti tedeschi tra gli 11 e i 15 anni: un gruppo ha lavorato con un fumetto di cinque pagine sul cambiamento climatico e la deforestazione amazzonica, l’altro con un testo contenente sostanzialmente le stesse informazioni. Il fumetto integrava narrazione, immagini, mappe, grafici e diagrammi.

Non sono molte le ricerche di questo tipo che coinvolgano lettori adolescenti. 

Il risultato più netto riguarda la comprensione: gli studenti che hanno utilizzato il fumetto hanno acquisito significativamente più conoscenze rispetto al gruppo che ha letto il testo, con un effetto di dimensioni rilevanti. Il vantaggio emerge soprattutto nella capacità di cogliere le relazioni tra attori, interessi umani e processi ambientali e di mettere in relazione scale locali e globali.

A una settimana di distanza, il gruppo del fumetto mostrava inoltre una migliore ritenzione dei contenuti, anche se su un campione più ridotto.

Lo studio non dimostra un aumento statisticamente significativo della preoccupazione ambientale, né un cambiamento delle intenzioni di comportamento.

Anche il progetto Climate Comics è interessato a valutare questi aspetti, ma con presupposti diversi. 

 

Gli autori suggeriscono quindi che il valore del fumetto come medium per la comunicazione della crisi climatica agli adolescenti risieda soprattutto nel sostegno ai processi cognitivi, grazie all’integrazione tra testo, immagine e narrazione, più che nel semplice fatto di risultare più piacevole o motivante.

Per Climate Comics, è probabilmente questo il risultato più significativo: il fumetto non è soltanto un mezzo per “rendere attraente” il cambiamento climatico, ma può aiutare a rappresentarne e comprenderne la complessità, rendendo visibili relazioni causali, attori, conflitti e connessioni tra sistemi umani e ambientali.

Gli stessi autori raccomandano un maggiore impiego degli science comics nell’educazione climatica, pur sottolineando i limiti dello studio e la necessità di ulteriori ricerche.

 

L'articolo citato è: von Reumont, F. & Budke, A. (2023), "Learning about climate change with comics and text: a comparative study", Sustainability Science, 18, 2661–2676. DOI: 10.1007/s11625-023-01398-x.

Leggibile online in open access:
https://link.springer.com/article/10.1007/s11625-023-01398-x

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