Il progetto

Climate Comics nasce da un'idea semplice: E se un fumetto riuscisse dove i dati non arrivano? Se lo chiede il climatologo Luca Mercalli, nella sua prefazione a "Il grande squilibrio", un graphic novel edito da Becco Giallo che combina efficacia visiva e narrativa a dati scientifici sull'insostenibilità del modello della crescita infinita. Viviamo tra Venezia, Verona e la Valle d'Aosta. Ambienti diversi, diversi effetti del cambiamento climatico: "acqua alta" sempre più frequente e diffusa, grandinate eccezionali, inondazioni, caldo torrido e soffocante, ghiacciai che scompaiono o nevicate devastanti fuori stagione. Non c'è bisogno di arrivare al Polo o in Bangladesh per accorgersi, avendo vissuto qualche decennio, che sta accadendo qualcosa che impatta sulle nostre vite, sugli ambienti che amiamo, sulle nostre case. Non è allarmismo. E' prendere consapevolezza che sono necessari dei cambiamenti di mentalità, per agire fin d'ora in termini di mitigazione e adattamento. E' riflettere su "come" si sta comunicando questo fenomeno. La narrativa, non solo illustrata, ha sperimentato diversi filoni: scenari post-apocalittici, investitura dei giovani a "salvatori del mondo", contrapposizione intergenerazionale... ma cosa davvero può funzionare? Cosa invece produce effetti di allontanamento? Il nostro approccio unico combina arte, scienza e narrazione per educare e ispirare l'azione per il nostro pianeta.