In un video per il canale youtube di “Lucy sui mondi” (rivista multimediale e progetto che seguiamo con grande attenzione), Telmo Pievani propone una chiave di lettura cruciale della crisi climatica, a partire da una lettura che desideriamo consigliare.
Nel suo approfondimento, Pievani spiega come, a rendere complessa la questione, non siano solo fenomeni ambientali, ma problemi cognitivi e culturali, radicati e influenti nel modo stesso in cui pensiamo e prendiamo decisioni.
Questa prospettiva è stata recentemente esaminata nell’interessante saggio Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai di Matteo Motterlini (Solferino editore), in cui l’autore ci fa capire come la nostra mente, progettata per rischi immediati, inadatta a percepire minacce lente e diffuse, sia di fatto un ostacolo determinante all’azione contro il riscaldamento globale.
Motterlini - filosofo ed economista italiano, specializzato in filosofia della scienza, economia comportamentale e neuroeconomia - descrive infatti tra l’altro come trappole cognitive – dal bias della “rana bollita” alla miopia temporale – ci blocchino in comportamenti insostenibili, alimentati da una cultura della gratificazione immediata. Quindi, solo “sciogliendo i cervelli”, rinnovando cioè i nostri modelli di pensiero, possiamo trasformare l'inerzia in azione – nella vita quotidiana come nella coscienza civile e politica -per affrontare la crisi climatica con efficacia.
La climate fiction, anche a fumetti, assume spesso un tono interrogativo: “Come possono gli umani…” oppure, nel filone post-apocalittico, “Come hanno potuto…”: riteniamo che il saggio di Motterlini, contenga molte risposte, in grado di suscitare nuove e costruttive riflessioni.
Telmo Pievani sul canale Lucy: https://www.youtube.com/watch?v=4sAKQbJnjw0
Scheda editoriale: https://www.solferinolibri.it/libri/scongeliamo-cervelli-non-ghiacciai/
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