Climate Comics

Benvenuti in Climate Comics, dove l'arte incontra la consapevolezza ambientale.

Climate Comics nasce dall’idea che una storia disegnata possa cambiare il modo in cui comprendiamo il clima che cambia.

Qui esploriamo come fumetti e graphic novels trasformino dati complessi in emozioni, immaginazione e consapevolezza. Analizziamo narrazioni, linguaggi visivi e reazioni dei lettori — attraverso le generazioni — per capire se

davvero il fumetto, forma d'arte sequenziale, possa "funzionare" dove spesso numeri e grafici non bastano.

Un luogo di ricerca, sperimentazione e dialogo, dove la scienza incontra la creatività e diventa racconto.

Pagina dopo pagina, immaginiamo un futuro in cui la natura ci accoglie e noi impariamo davvero ad ascoltarla.

"La grande rimozione": un documentario a fumetti sulla crisi climatica

Nel panorama del climate graphic novel italiano, La grande rimozione di Roberto Grossi occupa una posizione particolare. non è un fumetto che racconta il cambiamento climatico attraverso una storia lineare o personaggi tradizionali. È invece un’opera complessa, costruita dall’autore nell’intento di farci “vedere” il problema nella sua interezza frammentata.

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La crisi climatica NON è un unicorno: l’attivismo “a fumetti” di Alterales

All’inizio delle mie ricerche di ecocritica, in un articolo intitolato “A voi la soluzione!”, avevo riflettuto sui limiti di quella retorica diffusa che assegna alle nuove generazioni il ruolo di “eroi salvatori del mondo”. Dai libri di scuola alla pubblicità, passando per la narrativa, il messaggio implicito è spesso lo stesso: tocca a te – che sei forte e “resiliente”, ma soprattutto giovane e quindi interessato al tuo futuro - risolvere quel cruciverba ingarbugliato, quel puzzle di cui sono stati sparpagliati i pezzi che ti viene consegnato dalle mani di chi, finora, ha (mal)gestito gli equilibri del pianeta.

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Che cos'è un graphic novel

Il graphic novel  è un libro a fumetti che può veicolare contenuti di natura narrativa, storica, autobiografica o giornalistica, rispettando le convenzioni del medium oppure piegandole a esigenze espressive più complesse.

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Il Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto (LSLF): narrazione, semiotica e trasposizioni culturali

Nato nel 2006 all’interno del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e oggi diretto da Alessandro Scarsella, il Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto (LSLF) rappresenta un punto di riferimento per quanti intendono analizzare il fumetto come fenomeno culturale sovranazionale e interdisciplinare. Le sue attività mirano ad approfondire le dimensioni teoriche ed estetiche del fumetto, mettendo in luce il ruolo di questo medium nella cultura contemporanea.

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Nathan Never e il fumetto come strumento di comunicazione climatica

Capita che gli eroi del fumetto diventino portavoce di iniziative, istituzionali e non, pensate per sostenere campagne di sensibilizzazione e informazione. Il pubblico a cui si mira è trasversale: da un lato i lettori affezionati, dall’altro chi si avvicina per la prima volta alla serie, magari proprio grazie alla maggiore attenzione ai temi ambientali e sociali.

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Il progetto

Climate Comics nasce da un'idea semplice: E se un fumetto riuscisse dove i dati non arrivano? Se lo chiede il climatologo Luca Mercalli, nella sua prefazione a "Il grande squilibrio", un graphic novel edito da Becco Giallo che combina efficacia visiva e narrativa a dati scientifici sull'insostenibilità del modello della crescita infinita. Viviamo tra Venezia, Verona e la Valle d'Aosta. Ambienti diversi, diversi effetti del cambiamento climatico: "acqua alta" sempre più frequente e diffusa, grandinate eccezionali, inondazioni, caldo torrido e soffocante, ghiacciai che scompaiono o nevicate devastanti fuori stagione. Non c'è bisogno di arrivare al Polo o in Bangladesh per accorgersi, avendo vissuto qualche decennio, che sta accadendo qualcosa che impatta sulle nostre vite, sugli ambienti che amiamo, sulle nostre case. Non è allarmismo. E' prendere consapevolezza che sono necessari dei cambiamenti di mentalità, per agire fin d'ora in termini di mitigazione e adattamento. E' riflettere su "come" si sta comunicando questo fenomeno. La narrativa, non solo illustrata, ha sperimentato diversi filoni: scenari post-apocalittici, investitura dei giovani a "salvatori del mondo", contrapposizione intergenerazionale... ma cosa davvero può funzionare? Cosa invece produce effetti di allontanamento? Il nostro approccio unico combina arte, scienza e narrazione per educare e ispirare l'azione per il nostro pianeta.