Fumetti e crisi climatica: abbiamo chiesto ai ragazzi

Pubblicato il 3 aprile 2026 alle ore 10:33

Tra dicembre 2025 e febbraio 2026 è stato condotto per il nostro progetto un sondaggio totalmente anonimo tramite Google Forms su 148 partecipanti, con un’età media di 14 anni. Ci hanno dato una mano insegnanti e bibliotecari, nelle province di Milano, Mantova, Verona e Vicenza. L’interesse era lavorare su ambienti diversi (scuole e gruppi di lettura in biblioteca), per quanto in una zona limitata, ma piuttosto omogenea, del territorio nazionale. 
I risultati qui presentati si concentrano sugli aspetti più rilevanti per comprendere il rapporto tra giovani, fumetti e informazione sul cambiamento climatico.

Gli adolescenti leggono i fumetti?

La frequenza di lettura dei fumetti che è emersa nelle risposte che abbiamo raccolto è piuttosto bassa. Utilizzando una scala Likert a 5 punti (1 = mai; 5 = molto spesso), la media registrata è stata di 2,24. Questo valore indica che, complessivamente, i fumetti non sembrano rappresentare una pratica di lettura frequente tra i giovani intervistati. Certo, un 13,5 per cento di "forti lettori" è comunque incoraggiante... 

Morale: in laboratori a tema che propongano lettura di graphic novel bisognerebbe prevedere, magari coinvolgendo gli autori, momenti di alfabetizzazione al linguaggio del fumetto. In base alla nostra esperienza, è opportuno poi riflettere in termini di accessibilità. Non è per nulla da dare per scontato che la fruizione di un'opera a fumetti sia più "facile". 

( Grafico 1 — Frequenza lettura fumetti )

Quanto si sentono informati sul cambiamento climatico?

Per quanto riguarda il livello percepito di informazione sul cambiamento climatico, i risultati mostrano in prevalenza un livello moderato/adeguato . Anche in questo caso è stata utilizzata una scala Likert a 5 punti (1 = nullo; 5 = eccessivo). La media è stata di 3,15. La distribuzione delle risposte suggerisce che la maggior parte degli adolescenti che hanno partecipato al sondaggio percepiscono di ricevere una quantità di informazioni sufficiente, ma migliorabile. Forse manca ancora una comunicazione più coinvolgente, accessibile o efficace. Non è emerso, almeno a livello quantitativo, un sovraccarico informativo percepito.

(Grafico 2 — Informazione sul cambiamento climatico )

Interpretazione dei risultati

Dall’analisi emergono due elementi interessanti, per quanto non generalizzabili, visto il campione limitato: I fumetti sono poco utilizzati dai giovani e l’informazione sul cambiamento climatico è percepita come migliorabile. Questo apre uno spazio significativo su cui lavorare ulteriormente, insieme ad autori, insegnanti, educatori, bibliotecari e famiglie. La lettura di fumetti potrebbe davvero diventare uno strumento efficace per migliorare la comunicazione ambientale tra adolescenti. La critica letteraria di ambito comparatistico potrebbe fornire un supporto significativo ad autori ed editori. Il presupposto da cui partire sarebbe che la considerazione del linguaggio visivo, narrativo e immediato del fumetto - forma d'arte tra informazione, impatto estetico e coinvolgimento emotivo, abbia delle reali potenzialità per colmare il divario tra informazione disponibile e reale coinvolgimento dei giovani. Ulteriori risposte ricevute dagli adolescenti che hanno partecipato (a cui va il nostro sincero ringraziamento) sembrano incoraggiare in tal senso.... ne riparleremo. 

Ci piacerebbe approfondire ulteriormente la nostra ricerca, estendendola sul territorio nazionale. Sarebbe fantastico poter contare su opere leggibili in digitale (anche se a circolazione ristretta) per raggiungere ancora più ragazzi in diversi laboratori. Con il pdf si perde, è vero, parte del fascino artistico del fumetto, ma si offre una possibilità di "leggere insieme", e quindi di confronto. 

 

NB: I dati presentati fanno parte di una ricerca attualmente sottoposta a peer review per la pubblicazione in un volume scientifico.

 

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